Le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni previste dal nuovo regime di Iperammortamento devono prestare particolare attenzione alla documentazione tecnica richiesta dalla normativa.
Tra gli adempimenti obbligatori assume un ruolo centrale la perizia tecnica asseverata, documento indispensabile per dimostrare la conformità degli investimenti ai requisiti previsti dalla misura.
A cosa serve la perizia tecnica asseverata
La perizia tecnica asseverata ha la funzione di certificare che i beni oggetto di investimento possiedano tutte le caratteristiche necessarie per accedere all’agevolazione fiscale.
In particolare, il documento deve attestare:
- l’appartenenza dei beni agli Allegati IV e V della normativa di riferimento;
- l’effettiva interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o della rete di fornitura;
- il rispetto dei requisiti tecnici previsti per gli impianti FER.
La corretta predisposizione della perizia assume un ruolo strategico non solo per accedere al beneficio, ma anche per tutelare l’impresa in caso di controlli successivi.
Chi può rilasciare la perizia
La normativa prevede che la perizia possa essere rilasciata da:
- ingegneri iscritti all’albo professionale;
- periti industriali iscritti ai rispettivi albi;
- enti di certificazione accreditati, mediante apposita attestazione.
Per il settore agricolo, la certificazione può inoltre essere predisposta da:
- dottori agronomi e forestali;
- agrotecnici laureati;
- periti agrari laureati.
Requisiti 4.0: le caratteristiche obbligatorie dei beni
Per poter essere considerati agevolabili, i beni strumentali devono possedere specifici requisiti tecnologici. In particolare, devono essere presenti contemporaneamente i seguenti requisiti obbligatori:
- Controllo tramite CNC o PLC: il bene deve essere gestito mediante sistemi di controllo automatizzati e programmabili;
- Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program: il macchinario deve poter scambiare dati e informazioni con software gestionali, sistemi di fabbrica o reti produttive aziendali;
- Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo: il bene deve essere integrato con il processo produttivo, logistico o con altre macchine presenti in azienda;
- Interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva: devono essere presenti strumenti che consentano un utilizzo efficiente e immediato da parte degli operatori;
- Rispetto dei più recenti standard di sicurezza, salute e igiene sul lavoro: il macchinario deve essere conforme alla normativa vigente in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori.
Oltre ai requisiti obbligatori, il bene deve possedere almeno due tra le seguenti caratteristiche:
- sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
- monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
- caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico, digital twin).
Interconnessione e requisiti tecnici: aspetti da verificare con attenzione
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la verifica dell’interconnessione del bene al sistema aziendale.
Non è infatti sufficiente acquistare una macchina tecnologicamente evoluta: è necessario dimostrare che il bene sia concretamente integrato nel sistema aziendale e in grado di:
- scambiare dati in modo automatico;
- dialogare con software gestionali o MES;
- essere identificato univocamente all’interno della rete aziendale.
Allo stesso modo, per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili occorre verificare puntualmente il rispetto dei requisiti previsti dalla disciplina tecnica vigente.
Una valutazione preliminare accurata consente alle imprese di evitare criticità documentali che potrebbero compromettere l’accesso all’agevolazione.
Il supporto tecnico per le imprese
La predisposizione della perizia tecnica asseverata richiede competenze specialistiche sia sul piano ingegneristico, sia sotto il profilo normativo e procedurale.
Il nostro Team supporta le imprese attraverso:
- analisi tecnica preliminare dei beni agevolabili;
- verifica dei requisiti richiesti dalla misura;
- controllo dell’interconnessione e della documentazione tecnica;
- redazione della perizia tecnica asseverata;
- assistenza durante l’intero iter agevolativo.
Un corretto inquadramento tecnico dell’investimento consente alle aziende di accedere all’agevolazione in sicurezza, riducendo il rischio di contestazioni e valorizzando al massimo gli investimenti in innovazione e digitalizzazione.
